Agricoltura, “La Giunta revochi delibera a sostegno del biodinamico. Stop soldi a lobby degli sciamani”

“La Giunta regionale revochi la delibera numero 132 del 6 febbraio 2018, di istituzione del percorso ‘Apulian Lifestyle’, che riconosce e sovvenziona la rete Biodinamica in Puglia. Questo perché non esiste alcuna prova scientifica idonea ad indirizzare la politica e le risorse pubbliche verso l’agricoltura biodinamica.
Emiliano abbandoni una volta per tutte l’idea di regalare alla lobby degli sciamani l’Agricoltura pugliese. E anche in questo caso, come per Xylella, innesti la retromarcia”.
Questa la conclusione al termine del ciclo di audizioni oggi in Commissione Bilancio, da me richieste , in cui sono stati ascoltati Felice Ungaro, responsabile Health Marketplace e i docenti universitari Franco Nigro e Cinzia Montemurro, “La Scienza, attraverso l’Università di Bari  non ha dubbi: le pratiche biodinamiche non hanno alcun fondamento scientifico. Non solo. L’ Unione europea non riconosce la certificazione biodinamica, il cui marchio appartiene ad una azienda privata.
Dall’altra parte il responsabile del progetto non è stato in grado di fornire controprove utili a confutare la critica antiscientifica”.
Su queste premesse  avanzo la richiesta di annullamento delle delibera.
“Dal momento che la Regione ha messo in campo un milione e duecentomila euro a sostegno del progetto che contiene anche il biodinamico, bisogna evitare in ogni modo che fondi pubblici vengano utilizzati per incrementare il business privato dell’azienda Demeter, ente certificatore del metodo biodinamico

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