Anagrafe rifiuti, presentata in Consiglio la proposta Franzoso

Un’Anagrafe pubblica per rendere disponibili dati e documenti sul ciclo dei rifiuti in Puglia in modo da controllarne il funzionamento.
E’ quanto prevede la mia proposta di legge depositata in V commissione consiliare, presentata questa mattina in Consiglio regionale insieme a Massimiliano Iervolino, segretario nazionale del partito Radicale e consulente della Commissione Bicamerale sulle Ecomafie e Annarita Di Giorgio per l’Associazione Pannella.

“Un’iniziativa urgente e necessaria dal momento che la Puglia vive un’emergenza ambientale diventata ormai strutturale e a cui, nonostante i proclami del presidente Michele Emiliano, il governo regionale non riesce a porre rimedio”.
“E’ da 5 anni – spiega la consigliera – che attendiamo un nuovo Piano rifiuti, ma della bozza presentata lo scorso giugno non vi è traccia, né tantomeno si è dato avvio alla costruzione dei nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica. Non sappiamo nulla di come vengono gestiti i rifiuti pugliesi e l’impegno dei cittadini nel praticare la raccolta differenziata viene vanificato nel momento in cui l’umido viene smaltito in discarica piuttosto che essere destinato ai siti specializzati”.
“Il compito principale dell’ente dovrebbe essere quello di programmare e controllare, e invece qui si continua ad assistere ad una gestione approssimativa e poco trasparente, in cui manca l’impiantistica adeguata alla chiusura del ciclo dei rifiuti e si procede per ordinanze emergenziali”.

Pertanto, la proposta prevede l’istituzione da parte della Regione, a seguito di intese con Arpa e Ispra, di un portale web con informazioni per ogni Comune e provincia. Particolare attenzione viene riservata agli impianti, relativamente all’ubicazione, alla proprietà, alle autorizzazioni al numero dei controlli Arpa, alle capacità autorizzate per ciascun impianto di raccolta differenziata, compostaggio, selezione del multi-materiale. Vengono raccolte inoltre le informazioni riguardanti i flussi della raccolta indifferenziata, i termovalorizzatori e i rigassificatori pugliesi.
Prevista inoltre la pubblicazione delle polizze fideiussorie e l’ammontare totale del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, la cosiddetta ecotassa, nonché la destinazione finale di tale fondo.

        

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