Caso Saracino, Sanità e quote rosa merce di scambio elettorale. Superato limite decenza”

“Uso politico della sanità e utilizzo strumentale delle quote. C’è tutto nella vicenda di Gloria Saracino, candidata nelle liste civiche di Emiliano e fresca di nomina in una posizione apicale della Asl di Taranto”.

“La nomina di Gloria Saracino a direttrice del distretto socio sanitario di Manduria, é avvenuta, secondo le sconcertanti dichiarazione del dg Rossi, per criterio di territorialità, essendo la Saracino di Avetrana, requisito che le ha fatto guadagnare il posto nonostante si fosse classificata terza in graduatoria.

La forzatura è già fin qui evidente ma c’é un aggravante: la presenza della stessa nelle liste di Emiliano ( Senso civico ) candidatura che ha scatenato la guerra tra i signorotti del Presidente.
Il marito di Gloria Saracino, infatti, è il segretario cittadino del Pd di Avetrana, ed è per questo che Mazzarano non ci sta.
I voti di quel circolo non andrebbero a lui o ad altri candidati del Pd ma soprattutto, nell’eventualità dell’entrata in vigore delle quote rosa, andrebbero, stando ai ben informati, a Borraccino.

La “guerra delle quote e delle nomine” già di per sé riprovevole, sta diventando, in mano ai signorotti di Emiliano, uno spettacolo turpe, al limite della legalità. Qualcuno li fermi”.

31 luglio 2020

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