Consorzi di bonifica : da bilanci 2017 buco da 12 milioni di euro. Piaga è servizio idrico. Emiliano trovi coraggio di riformare.

Un saldo negativo di oltre 12 milioni di euro, di cui oltre dieci solo per le funzioni di irrigazione e acquedotti rurali, il resto per le bonifiche. A scorrere gli ultimi dati relativi ai bilanci 2017, si direbbe che i Consorzi di bonifica (i quattro commissariati) ‘fanno acqua’ da tutte le parti. E a fare la parte del leone, nel deficit ormai cronico degli enti è, neanche a dirlo, il servizio di irrigazione.

È quanto emerge dalla lettura dei dati sui centri di costo che ho richiesto alla struttura commissariale.
Questo perché, agli scettici, che ancora parlano di ‘presunta’ gestione fallimentare del servizio irriguo, serve rispondere numeri alla mano.
L’attività di irrigazione da invasi e pozzi ha registrato, nel 2017, oltre 5 milioni di euro di perdite (5.085.474,24). Stessa cifra per quella degli acquedotti rurali (5.352.017,96)
Eppure è proprio grazie al monopolio dell’irrigazione che i consorzi sono diventati macchine mangia-contributi.
Emiliano dovrebbe attuare la riforma, da lui voluta, e archiviare una volta per tutte la vergognosa stagione dei consorzi. Sottraendo la gestione dell’acqua e affidandola, così come indica la legge, a chi lo fa per mestiere, cioè Aqp. Ma dalle sue ultime dichiarazioni è chiaro che, quanto a spirito riformista, siamo alle chiacchiere.
A questo punto la palla passa ai colleghi della coalizione giallo verde: non sarebbe il caso di proporre ai vostri ministri la soppressione dei Consorzi, visti i risultati disastrosi?

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