Consorzi di bonifica: il passaggio ad Aqp unica via per chiudere la stagione degli sprechi.

Lasciare ai Consorzi la gestione dell’irrigazione è come continuare a mettere acqua in un secchio bucato. La Riforma varata a gennaio aveva il merito di tracciare una linea col passato e chiudere la stagione degli sprechi. Con un orizzonte: il transito in Aqp in caso di mancato riassetto contabile degli enti. Oggi la brusca retromarcia della maggioranza è delirante e dissennata, esattamente come fu definita la gestione passata dei Consorzi da Emiliano, nel suo intervento in aula post approvazione della stessa .
Sarebbe compito del Governo sopprimere i Consorzi ma nel frattempo e’ dovere della Regione, in attesa che ciò avvenga, disinnescarli per evitare che continui l’enorme sperpero di denaro pubblico con un passaggio ad una gestione industriale, uniforme della sezione irrigazione. Chi sostiene che il trasferimento della risorsa idrica ad Aqp comporterebbe un aumento del costo dell’acqua non ha un piano economico-finanziario a supporto. Al contrario, solo una gestione industriale dell’acqua consentirebbe economia di scala ed efficienza.
La regione ha ripianato fino ad ora i debiti dei consorzi per centinaia di milioni di euro e continua a farlo soltanto per pagare bollette e stipendi ai dipendenti.
In sede di Bilancio ho sempre votato contro il trasferimento di denaro ai consorzi, anche quando venivano mascherati come necessari all’avvio della stagione irrigua. Ed anche stavolta in Aula, sarò contro questa proposta restauratrice.

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