“Basta tecnicismi, ing.Valenzano chiarisca sulla condotta”

Depuratore. Inusuale la pervicacia del tecnico nell’alimentare la polemica. ” L’ingegnere deve averci preso gusto e, laddove non riesce a convincere, preferisce confondere”.

“Per evitare di rimanere intrappolati in un inedito botta e risposta a distanza, innescato dal capo del dipartimento ambiente della Regione, ing. Valenzano, sul progetto del depuratore di Sava Manduria, vado dritto al punto. Anche se registro l’inusuale abitudine di un tecnico degli uffici regionali di alimentare una querelle a mezzo stampa. Quando starebbe, invece, al referente politico del suo ufficio spiegare e replicare. Ma per sapere che fine ha fatto l’assessore Giannini bisognerebbe andare a Chi l’ha visto. L’ingegnere deve averci preso gusto e, laddove non riesce a convincere, preferisce confondere”.

È la replica di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia a Barbara Valenzano, direttore del dipartimento Ambiente della regione Puglia.

“Invito dunque l’ing.Valenzano, – prosegue Franzoso – a spiegare, stando a quanto riportato nella relazione illustrativa (pag. 25) del “nuovo” progetto del depuratore, cosa sia lo “scarico di emergenza in corpo idrico superficiale”. Esattamente di che parliamo? L’ingegnere spieghi cortesemente, una volta per tutte, qual è il misterioso corpo idrico superficiale recettore di “eventuali” eccedenze dei reflui, per sedare il mio (e non solo) bisogno di chiarezza . E poi, una volta per tutte domando: l’assenza della condotta sottomarina non indica di conseguenza lo scarico in battigia? Ci sarà il divieto di balneazione? Se Valenzano vorrà rispondere senza giri di parole a queste semplici domande, senza trincerarsi dietro i tecnicismi, le saremo grati, e le riconosceremo di aver contribuito ad una schiarita del quadro, su un argomento tanto sensibile quanto volutamente manipolato”.

“Nessun dubbio poi- conclude Franzoso – sul fatto che il progetto, quando e se verrà approvato, avrà bisogno di una fase di sperimentazione e controllo. Una lunga fase di sperimentazione, dico io, e accurati, continui, controlli dal giorno in cui entrerà in funzione e per tutti gli anni a venire in cui sarà in esercizio”.

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