Franzoso – Marmo: “Giù le mani da AQP. Azienda resti fuori dai traffici politici di Emiliano”

“Il tentativo di trasferire l’acqua pubblica in mano a qualche privato – con una newco in Aqp per la manutenzione delle reti – è solo l’ultimo atto della logica spartitoria, elevata a sistema di potere, di Michele Emiliano.
Il Presidente, abituato da cinque anni a governare a colpi di nomine, stavolta punta dritto all’ammiraglia delle società pubbliche pugliesi.
Una macchina collaudata e perfettamente funzionante, di cui andrebbe tutelata la natura pubblica.
Soprattutto perché è lecito supporre che i 637 milioni di investimenti di Aqp – finanziati dalle bollette dei pugliesi – facciano gola agli interessi privati”.

“Il fine sotteso alla costituzione di una Società per la Ricerca e la Riduzione delle Perdite in Rete dell’ente, proseguono i consiglieri – è chiaramente l’apertura ai privati di Aqp.
Una scelta illogica, visto che sul suo sito l’azienda dichiara di vantare un’alta specializzazione in materia di controllo e manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica che – occorre sottolineare – è un’attività basilare di Acquedotto pugliese.
Inoltre, dalle dichiarazione degli stessi amministratori della società, il ramo industriale in questione è tra gli asset d’eccellenza dell’azienda.
È sospetta, allora, questa operazione di ristrutturazione societaria, dato il livello di professionalità e di competenza tecnica che AQP riconosce di possedere in materia di controllo e manutenzione della rete idrica.
Comprendiamo la frenesia di Emiliano disposto, ad un passo dalle urne, a rischiare il tutto per tutto.
Ma non ci stiamo che, a fare le spese del suo arrivismo sfrenato sia AQP, l’azienda pubblica più solida e strategica della Puglia”

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