Cis Taranto, “Governo non ha vigilato. Gravi responsabilità su stop ai progetti”

“Troppo facile scaricare  ritardi e fallimenti  del Cis sulle stazioni appaltanti. Il Governo, sottosegretario Turco in testa, ha grosse responsabilità sullo stop dei progetti: ha omesso di esercitare il suo ruolo di vigilanza sui lavori del Tavolo”.

“Prima i lavori del Cis, tra il 2018  e il 2019,  vengono abbandonati per oltre  un anno (gestione Di Maio). Poi, il 5 marzo, con  l’approdo del senatore Turco,  l’annuncio di una accelerazione.
Oggi, lo stesso Turco ci fa sapere che metà del  lavoro del Tavolo è da buttare.
La mancata continuità dei progetti del Cis assesta un colpo mortale per la ripresa di Taranto, con i cantieri a rischio che vanno dalla sanità, alla Città vecchia fino alla depurazione, e certifica l’inadeguatezza politica del Governo.

Il sospetto peraltro, è che, in questo momento di emergenza, con il bisogno disperato di “cassa” per lo Stato, la dote da oltre  un miliardo del Cis, rappresenti per il Governo un facile bottino da assaltare.
Mi chiedo, al di là dei tentativi di  scaricabarile, quali siano i progetti e quali i rispettivi  impedimenti alla loro realizzazione considerato che, a partire dai depuratori Gennarini – Bellavista, sono molte le incongruenze rispetto ai dati forniti dal sottosegretario”.

16 maggio 2020

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