La doppia sfida elettorale in Puglia e EmiliaRomagna è la contrapposizione tra propaganda e realismo politico

La doppia sfida elettorale in Puglia e in EmiliaRomagna è la contrapposizione tra #propaganda e realismo politico: nel primo caso una campagna tutta condotta a suon di chiacchiere, nel secondo a colpi di risultati e programmi.
Il confronto tra i due governatori uscenti, Stefano Bonaccini e Michele Emiliano, è impietoso. Uno snocciola numeri a tutta birra : l’altro è soltanto un disco rotto contro la destra e i fascisti.

Sarà perché i numeri fotografano la dura realtà.
Il tasso di #occupazione in Emilia Romagna infatti, è del 69,6%; in Puglia del 49,4%.
La nostra regione, con un tasso di occupazione sotto il 50 per cento, è tra le cinque peggiori della Ue.
Il tasso della #disoccupazione , invece, in Emilia Romagna è al 5,3%, in Puglia al 16: anche qui siamo tra le peggiori regioni in Europa.
Ovviamente questi risultati sono strettamente connessi all’utilizzo che le due Regioni sanno fare dei FondiEuropei, unica e reale possibilità di sviluppo per i territori . Seccherà ad Emiliano ma la classifica sulla capacità di spesa delle regioni è un elemento di valutazione oggettivo, di messa a fuoco dell’efficienza delle amministrazioni regionali. L’Emilia Romagna svetta come la regione che meglio programma e impiega i fondi europei: a dicembre ne ha impegnato il 98% ed ha quasi esaurito completamente il budget di risorse da spendere che le era stato assegnato nella programmazione 2014-2020 .
In Puglia invece è uno sfacelo: la nostra è la regione che, ad una anno dalla scadenza, ha da spendere il 70% dei fondi. Solo nel comparto agricolo rischia di dover restituire 86 milioni all’Europa, sinonimo di una regione alla sbando.
Alla luce di questi dati è surreale l’esultanza di Emiliano, soddisfatto di aver raggiunto il target di spesa. Peccato che sia un obiettivo, come gli ha ricordato il Ministro del Sud, Michele Provenzano, che “dovrebbe essere la normalità, dobbiamo smetterla di inseguire l’emergenza”. Fin qui siamo ai numeri, ora passiamo ai #programmi: Bonaccini già parla del settennato di programmazione europea 2021-2027. Dopo aver realizzato il metromare Rimini-Riccione (un filobus che in pochi muniti collega quei km che durante l’estate vengono prese d’assalto dai turisti provenienti da tutto il mondo), con i nuovi fondi europei il governatore uscente annuncia già il progetto della grande metropolitana di superficie che, da Cattolica fino ai lidi comacchiesi ferraresi, collega oltre 100 km di costa .
Emiliano invece, fa dei suoi disastri un punto di merito sostenendo che, siccome, “Non c’è nessuno che ha commesso gli errori che ho commesso io, sono l’unico che può correggerli”.
Questo ha detto incontrando a Taranto l’establishment del centrosinistra, in vista delle primarie.
Insomma, la programmazione dei prossimi cinque anni, per la Puglia, si risolve in una politica del risanamento degli errori in corso. Prospettiva entusiasmante

11 Gen 2020

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