Legge Partecipazione,“Rischio palude per ogni scelta”.

Legge Partecipazione,“Rischio palude per ogni scelta”. - Dritto al Punto - Il Blog di Francesca Franzoso - Consigliere Regionale Puglia

“Se la vostra intenzione è quella di non fare una scelta, chiedete la partecipazione di tutti”.
«La partecipazione per Emiliano, in questi due anni di mandato, è diventata una vera e propria licenza di non decidere».
«Un esempio per tutti: il caso del depuratore consortile di Sava-Manduria. Un’opera di primaria importanza per la salute pubblica divenuta un capolavoro di inconcludenza. Il classico esempio in cui, un’ opera pubblica, già appaltata, ha i cantieri fermi perché, dopo due anni, è ancora aperto il “cantiere” della partecipazione. La partecipazione è diventata, in questo caso, un vicolo cieco, un strada senza uscita, l’alibi della politica che decide di non decidere, ostaggio di interessi contrastanti, di opinioni in conflitto, di agitatori e comitati protestatari. La partecipazione è diventata una palude in cui le decisioni si insabbiano e le opere non partono.
Ma soprattutto: l’istituto della partecipazione è già previsto nello Statuto della Regione. Non a caso per tutti i provvedimenti legislativi è prevista una serie di audizioni nelle relative commissioni di competenza. Peccato però che in alcuni casi, uno su tutti l’approvazione del piano di riordino ospedaliero, sia rimasto lettera morta. Ecco perché partecipare senza avere potere di decidere, come prevede la Legge sulla partecipazione di Emiliano, significa legittimare il potere di chi decide per noi».

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