Rapporto Morbillo, da Regione blando invito a vaccinarsi per sanitari interessati. Ma per la legge è un obbligo.

Il dottor Ruscitti, responsabile del dipartimento Salute, venga in commissione a chiarire se è intenzione della Regione far rispettare la legge pugliese sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari. Ciò, alla luce della blanda raccomandazione, indicata nel Rapporto sul focolaio di morbillo, ai medici e personale interessato dal recente focolaio.
Nel rapporto della Regione sul focolaio di morbillo al “Giovanni XXXIII”, inviato al Ministero della Salute, è previsto ( capitolo conclusioni e misure per la prevenzione e controllo) “l’invito agli operatori sanitari dei presidi ospedalieri interessati, alla valutazione dell’eventuale stato di suscettibilità al morbillo e alla conseguente vaccinazione”. Poco più di una tiepida raccomandazione insomma. Un “warning” ben al di sotto del livello di guardia, che fa a pugni con la perentorietà della legge regionale sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, per i quali la profilassi non e’ discrezionale ma, appunto, prescritta. Di più. L’obbligo, nella legge approvata a giugno e impugnata dal Governo amico dei No vax, e’ tanto vincolante che ha come effetto, per i sanitari che non vi si attengono, la valutazione di non idoneità lavorativa nei reparti a maggior rischio di esposizione. Una misura estremamente cautelativa dell’utenza e del personale sanitario.
Di qui la richiesta di audizione del dott. Ruscitti, avanzata al presidente della commissione Sanita’, Pino Romano per conoscere le intenzioni della Regione rispetto ad una legge approvata da mesi, ma rimasta inapplicata.

Report Regione Puglia
Rapid Risk Assessment – FOCOLAIO DI MORBILLO FAMILIARE E NOSOCOMIALE IN PUGLIA

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