Rifiuti, “Zero impianti, ma raddoppiano le Agenzie per gestirli. Così Emiliano fa il pieno di poltrone”

La nuova Società dei Rifiuti è l’ultima perversa trovata di Emiliano per moltiplicare poltrone ed incarichi ad un passo dalle elezioni.
Non può che essere questo il senso della nuova Utility pubblica – ossia insediare l’ennesimo board e accaparrarsi una drappello di nuovi assunti- dal momento che già Ager, istituita con lo stesso scopo, ha miseramente fallito.

È lecito, a questo punto, domandarsi se Ager, che ha mancato il suo obiettivo istitutivo, sarà soppiantata da Aseco o resterà un suo duplicato.
La nuova società, stando a quanto trapelato, avrà il compito di “verificare i flussi dei rifiuti e indirizzarli verso i diversi impianti dislocati in Puglia, oltre a gestire direttamente gli impianti stessi”. Cioè la stessa identica funzione di Ager, prevista all’art.5 comma 7 della sua legge istitutiva ( 20/2016).
Inoltre, si dice, la società dovrebbe gestire gli impianti pubblici. Peccato che ad oggi non ce ne sia traccia. Quelli previsti nel fantomatico piano dei rifiuti, mai varato, stanno scomparendo uno ad uno dal piano, polverizzati dalle azioni di protesta dei vari comitati “del no”, oltre che dai veti incrociati della maggioranza, poiché come ebbe ad affermare lo stesso Emiliano “Siamo nella fase elettorale e il sistema a preferenza è spietato… ».

È il caso del progetto di Pulsano, per cui il sindaco ha ritirato la disponibilità, e di quello di Lecce, per cui già alcuni esponenti della maggioranza hanno dichiarato battaglia.
Nel lungo elenco degli impianti di compostaggio da gestire, poi, vengono inseriti quelli già esistenti che sono impianti privati, quindi non potranno essere gestiti dalla nuova società. Invece quello di Marina di Ginosa, unico impianto pubblico gestito da Aseco, è sotto sequestro.

Insomma, siamo di fronte alla più volgare gestione del potere che si sia mai vista in Puglia. Tutte le forze di opposizione, insieme a quelle di maggioranza che da sempre arginano gli eccessi di Emiliano, dovrebbero insorgere

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