S.Cataldo, Invitalia non chiarisce sul rischio perdita dei fondi. Franzoso “chiama” Portaluri

S.Cataldo, Invitalia non chiarisce sul rischio perdita dei fondi. Franzoso “chiama” Portaluri

“I fondi per il nuovo ospedale S.Cataldo potrebbero essere seriamente a rischio. Dopo le sollecitazioni avanzate in commissione regionale, Invitalia non ha ancora fornito alcuna rassicurazione sulla esenzione dalla scadenza fissata dal Milleproroghe, dei fondi Cipe.
Nonostante il decreto indichi il 31 dicembre quale data ultima per la firma del contratto di realizzazione dell’opera, il cronoprogramma dei lavori ad oggi si conferma in clamoroso ritardo.
Ad oggi Invitalia non ha fornito alcuna risposta idonea a fugare dubbi sulla scadenza dei termini citati, per evitare la perdita dei fondi”.
Con queste motivazioni ho nuovamente sollecitato Invitalia – con una lettera al responsabile dott. Giovanni Portaluri – a chiarire tempi e scadenze dell’affidamento dei lavori.
“In audizione regionale, il tre maggio scorso Portaluri ha fatto presente che i fondi previsti per il S. Cataldo sono ricompresi nel contratto Istituzionale per Taranto. Motivo, questo, per ritenere che, pur in assenza di obbligazioni giuridicamente vincolanti assunte entro il 31dicembre, lo stanziamento per la realizzazione del nuovo ospedale non sarebbe stato revocato”.
Una interpretazione, quella di Portaluri, più che una certezza.
Nell’audizione del mese scorso era emerso che entro giugno sarebbe avvenuta la firma del contratto per la progettazione esecutiva. Nei successivi tre mesi il progetto. A fine dicembre il bando per l’affidamento dei lavori.
“Siamo abbondantemente fuori tempo abbiamo atteso, pazienti, risposte che non sono arrivate. E ora è il momento di dimostrare con atti concreti, non a parole, che sul nuovo ospedale si stia operando con la massima diligenza e tempestività”

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