Short list Arpal, chiesto parere all’ Anac – «Bando pieno di zone d’ombra»

Il bando per la creazione di una short list all’Arpal-Puglia finisce sul tavolo di Cantone. Con una istanza di parere all’Anac, ho chiesto all’Autorità anticorruzione «un giudizio in merito alla legittimità dell’avviso pubblico e di una short list all’Arpal Puglia», a garanzia della regolarità del bando pubblico.

«Il bando è pieno di zone d’ombra per questo è indispensabile ricorrere all’Anac. L’Authority è l’unica in grado di dirci se le modalità di presentazione dell’avviso pubblico, violino interessi pubblici che invece vanno salvaguardati. La procedura utilizzata da Cassano prevede l’obbligo di procedimenti improntati al rispetto della parità di trattamento, trasparenza e non discriminazione. Principi che Anac è deputata a tutelare. Insomma voglio vederci chiaro» .

Nella richiesta di parere inoltrata a Cantone, sostengo tra l’altro, che il bando sia lesivo dei «principi di imparzialità, trasparenza ed economicità» dal momento che non sono indicati i tetti minimi e massimi dei compensi, non viene indicata la durata della short list, né la progettualità dell’incarico.

Il blitz di Cassano, per reclutare un vasto contingente di personale all’Arpal-Puglia in modo del tutto discrezionale, è a dir poco sospetto e di una gravità senza precedenti.

Si fermi, prima che sia troppo tardi».

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