Tap, Mons.D’Ambrosio rischia di esaltare ambientalismo ipocrita.

Tap, Mons.D’Ambrosio rischia di esaltare ambientalismo ipocrita.

Enciclica dice altro

“Il riferimento all’Enciclica Laudato sì, così come citato da Mons. DAmbrosio, corre il rischio di esaltare un ambientalismo ipocrita che produce solo effetti distruttivi, ossia sostenere la crisi economica, la povertà e le disuguaglianze”.
“Non voglio alimentare polemiche. Anzi. Ma Tap, a mio avviso, coglie appieno il senso dell’enciclica. Mi spiego: l’opera al centro dei disordini di questi giorni in realtà consente a tutti noi di prendere dalla terra ciò di cui abbiamo bisogno per la nostra sopravvivenza, senza in alcun modo minacciare la continuità della sua fertilità per le generazioni future. Tutte le analisi di impatto ambientale del ministero hanno negato che Tap generi un danno. Ed è escluso ogni rischio per le piante di ulivo che, come neonati, vengono temporaneamente alloggiate in una “nursery”, gestite e curate per il tempo necessario alle operazioni di cantiere, per poi essere riposizionate nel loro luogo di origine. Insomma il territorio sarà lasciato esattamente nelle condizioni in cui l’abbiamo trovato.
Tap è un’infrastruttura strategica per l’Europa, e quindi per l’Italia, una di quelle opere che generano sviluppo economico. Dall’infrastruttura arriveranno tre milioni di euro l’anno per ogni anni di cantiere per programmi di investimento socio-ambientale. Poi, quanto sarà a regime, nelle casse del Comune di Melendugno arriveranno 500 mila euro l’anno per cinquant’anni. Risorse che, insieme all’indotto generato dall’opera, potranno servire, se le amministrazioni locali lo sapranno fare, a migliorare l’infrastrutturazione fisica e digitale del territorio per renderlo più accessibile da un punto di vista turistico.
È lo stesso sviluppo a cui fa riferimento, in Caritas in Veritate, Benedetto XVI, quando sostiene “lo sviluppo è un fattore positivo che ha tolto dalla miseria miliardi di persone e, ultimamente, ha dato a molti Paesi la possibilità di diventare attori efficaci della politica internazionale”.

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