Visita nel carcere di Taranto, sanità penitenziaria al collasso. Servono più posti nelle rems per detenuti psichiatrici

Visita nel carcere di Taranto, sanità penitenziaria al collasso. Servono più posti nelle rems per detenuti psichiatrici

Sovraffollamento, carenza di personale sanitario e di sicurezza. Assenza di addetti specializzati al trattamento dei detenuti tossicodipendenti e con patologie psichiatriche. In sostanza uno standard di sanità penitenziaria insufficiente e, soprattutto, inadeguata alle specificità di una grossa fetta della popolazione penitenziaria.
Sono, in sintesi, solo alcune delle principali criticità rilevate, stamattina nel carcere di Taranto, durante il mio sopralluogo insieme ad una delegazione del partito dei Radicali. Ad accompagnarci nell’ispezione direttrice e vicedirettrice, comandante e responsabile sanitario dell’istituto.
“Dei 568 ospiti della struttura ben 234 sono soggetti tossicodipendenti. Di questi 106 sottoposti a trattamento metadonico in assenza di personale specializzato dedicato. Le politiche sanitarie di intervento per il trattamento delle tossicodipendenze sono a dir poco insufficienti, servirebbe un presidio Sert disponibile ventiquattro ore”.
Ma non basta. Tra le emergenze rilevate durante la visita ispettiva c’è anche quella, grave, dell’inadeguatezza terapeutica per i detenuti a carattere psichiatrico.
“I numerosi ospiti con patologie psichiatriche – dovrebbero essere trasferiti in apposite strutture, in residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitarie, le Rems, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Ma ad oggi, in Puglia, esistono appena due centri – quelle di Spinazzola e di Carovigno – con posti assolutamente insufficienti rispetto alla portata dell’attuale popolazione carceraria. Un problema, questo, che grava sul numero, già scarso, degli agenti di polizia penitenziaria”.
Nessun riscontro ha avuto, inoltre, la presenza del garante regionale dei detenuti- appena riconfermato nel suo ruolo dall’attuale amministrazione regionale – che in cinque anni ha visitato la struttura appena quattro volte.
Alla luce dei fatti ho deciso di presentare all’assessore alla Sanità una interrogazione, per conoscere quali siano le intenzione del governo regionale in merito alla mancanza di posti nelle Rems pugliesi, che sta determinando forti disagi nelle carceri.
“La Regione – deve garantire anche ai detenuti psichiatrici il diritto ad una assistenza sanitaria dignitosa.
Ringrazio Annarita Di Giorgio, dei Radicali, per aver promosso l’iniziativa e per aver contribuito ad accendere, ancora una volta, i riflettori sulla casa circondariale di Taranto”.

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