Xylella: Amministratori e categorie suonano la sveglia ad Emiliano. Abbattimenti rapidi per salvare olivicoltura.

Xylella: Amministratori e categorie suonano la sveglia ad Emiliano. Abbattimenti rapidi per salvare olivicoltura.

La parola d’ordine che arriva dall’audizione congiunta sulla Xyella è una: abbattimento. Eradicazione rapida ed indiscriminata delle piante colpite dal batterio.

E poi, lotta all’insetto vettore attraverso l’impiego di diserbanti. Soprattutto, stop alla deroga per gli ulivi monumentali voluta da Emiliano. Insomma società civile, amministratori e associazioni di categoria hanno dimostrato di essere tutti un passo avanti, sul fronte antixylella. Ora tocca ad Emiliano allinearsi e intervenire. Dopo mesi di inattività la ripresa dei monitoraggi dell’Arif ha fatto riesplodere l’emergenza, stavolta nella Piana degli ulivi monumentali. Ora, considerato che l’origine dell’epidemia è certa e che le misure di contenimento proposte dalla comunità scientifica e dalla Ue sono riconosciute, spetta ad Emiliano, per una volta, reagire in maniera razionale: intervenire per evitare che il batterio avanzi e si evolva fino ad infettare nuove specie vegetali. La Commissione europea ha chiesto ripetutamente l’adozione di misure appropriate che in Puglia continuano a non essere attuate o ritardate. Quanto è accaduto fino ad oggi, per mano del Governatore è inquietante. Ha legittimato e finanziato cure tribali contro la Xylella, come i metodi Sillec e Scortichini, delegittimando la scienza ufficiale. È ora di invertire la rotta e recuperare il terreno perduto.

Nessun Commento

Inserisci un commento