Xylella divora la Puglia, “Subito piano Silletti, prima che inerzia di Emiliano distrugga del tutto Olivicoltura”

“Senza l’applicazione “alla regola” del Piano Silletti, il monitoraggio mensile della Xylella continuerà ad essere un bollettino di guerra. Stop a singole e sparute eradicazioni delle piante infette. Avanti con l’imposizione del taglio di tutti gli alberi, anche quelli sani, nel raggio di cento metri da ogni pianta infetta.
La sputacchina ha già raso al suolo buona parte del patrimonio olivicolo pugliese, se non si interviene in fretta l’inerzia di Emiliano farà il resto”.

“Le eradicazioni “a tappeto” sono la parte più difficile da attuare quella per cui sono sorti comitati di protesta e scudi umani intorno alle piante. Ma è l’unico modo, insieme all’uso di insetticidi, indicato dalla comunità scientifica e dalla Commissione europea per contenere la diffusione.
Con l’eradicazione si creerebbe quel vuoto che non permetterebbe più all’insetto vettore di trasferire il batterio da una pianta all’altra.
Il perimetro dell’area interessata all’estirpazione è stato stabilito attraverso gli studi sull’insetto vettore e la sua capacità di volare, in media, un centinaio di metri.
Purtroppo questa massiccia opera di eradicazione non è stata mai attuata, a causa di un Governatore pusillanime per niente incline all’arte del governo, che oggi, supplemento di sciagura, è anche al timone dell’Agricoltura pugliese. Per questo è sempre utile ribadire l’urgenza di attuare il piano Silletti, unica medicina ufficiale contro la Xylella”.

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